Ora che sono un po' più tranquilla perché sono riuscita a rintracciare tutti i miei amici e conoscenti in Kansai e, eccetto per il fatto che una cara amica ha purtroppo dovuto evacuare la sua casa, stanno tutti bene, posso estendere anche qui sul sito il mio pensiero di vicinanza alle vittime di questo forte terremoto e al mio Kansai tutto.
Mi colpisce sempre quando la terra trema in Giappone, ovunque tremi; ma quando trema a casa tua sei inevitabilmente più sensibile, non foss'altro perché lì ci sono la maggior parte delle amicizie e conoscenze e anche ancora tante delle mie cose, ben imballate e conservate in mia attesa :D
Sorrido perché nonostante la forza del terremoto le vittime sono state fortunatamente poche, anche se pure una sola è troppo...
Sorrido per esorcizzare la paura che nei prossimi giorni, come da allerta ufficiale dell'Istituto Nazionale di Meteorologia (giapponese, ovviamente), possano verificarsi altre forti scosse nella stessa area. Mi auguro di cuore che non avvenga; ovviamente scosse ce ne saranno ancora tante, ma prego che nessuna sia così forte e che nessuna sia tanto forte da provocare vittime e ingenti danni.
Di seguito un brevissimo video che dà idea della potenza della scossa; per i criteri giapponesi di classificazione sismica, questo era un terremoto per cui per le persone rimaneva difficile stare in piedi, immaginate quindi l'intensità, accentuata dalla superficialità (a soli 10km di profondità) della scossa stessa.
Anche a Kyoto è stata avvertita con forza (ad un mio amico che vive a Kyoto nord, la zona meno colpita, si è aperto il frigo facendo cadere e infrengere diverse bottiglie di vetro e alcuni libri sono caduti dagli scaffali). Un mio amico di Hirakata era in treno al momento della scossa, ha avuto la sensazione e la paura che il treno potesse deragliare; la vettura è stata fermata e i passeggeri fatti scendere, così è tornato a piedi a casa sua, 2 stazioni più in là (1ora di camminata). Un'altra amica, della prefettura di Hyogo, era in metropolitana e anche lei ha avuto molta paura. Infine, la mia amica sfollata, che vive a Takatsuki (epicentro del sisma insieme ad Ibaraki) mi ha detto che in casa è tutto rovesciato in terra e con i suoi bimbi è fuggita in un centro raccolta sfollati dove ha potuto incontrare altri parenti, anche loro per fortuna illesi.
Che paura... e io non l'ho vissuto, perché ero qui in questa terra che non conosce terremoti non so da quanti secoli (vivo in Italia, ma non proprio :D).
Speriamo davvero che la situazione non peggiori.
Sango
lunedì 18 giugno 2018
mercoledì 7 dicembre 2016
Arriva l'inverno
今日は大雪ですね〜 二十四節気の一つです。いよいよ21番目の節気となりました。
これからますます冬を感じる季節となります。
Da oggi si entra in inverno secondo il calendario tradizionale giapponese (ed est asiatico in generale), che divide l'anno in 24 periodi solari (節季), corrispondenti ad altrettante fasi del viaggio del sole e della sua posizione nel firmamento. Entriamo nel 21º periodo solare, che inizia quando il sole raggiunge la longitudine celeste 255° e finisce quando raggiunge 270°, intorno al 21 dicembre. Questo periodo solare prelude all'arrivo del freddo e della neve, quindi ci si deve preparare al vero inverno. Effettivamente è raro che in Giappone faccia freddo prima di gennaio e febbraio, i mesi più freddi e con più abbondanti precipitazioni nevose.
Anche in Italia il freddo inizia a fare capolino ora e nelle prossime settimane probabilmente si sentirà di più.
Nei prossimi giorni vedrò di ritornare un po' più attiva qui, con nuovi articoli e aggiornamenti.
giovedì 15 settembre 2016
La festa della Luna
15 settembre 2016, ovvero il 15esimo giorno dell'ottavo mese nel calendario lunare di quest'anno, la notte di luna piena del mese di settembre 2016.
In questo giorno è festa nei tre più grandi Paesi dell'Asia orientale.
中秋節/中秋节 Zhōngqiū Jié - in Cina si venerava la luna, in particolare la luna piena d'autunno, già molti secoli prima di Cristo, mentre il nome della festa (Zhōngqiū) risale all'epica Zhou (1046–771 a.C.). Nata come rito pagano verso divinità del regno naturale, come montagne e luna, per ringraziare dei raccolti, la festa ha assunto poi varie sfumature ed è diventata una festa di ringraziamento, preghiera e aggregazione, specie tra familiari che vivono lontani tra loro e che per l'occasione tornano al paese natale.
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