venerdì 27 maggio 2016

Sango e il suo eterno amore: il tè

Il mio amore (non è definibile in altro modo il sentimento che mi ci lega) per il è piuttosto precoce, l'ho sempre amato e quindi non potevo non innamorarmi delle tradizioni e cerimonie dell'Asia Orientale legate a questa divina bevanda.
Ho avuto la fortuna non solo di assistere, ma di imparare la cerimonia giapponese, ovviamente, e quella coreana, mi manca solo quella cinese, tra quelle che mi interessano.
Non intendo, con questo post, informare, insegnare, indottrinare ecc ecc sul tè, la sua storia, le sue caratteristiche, le modalità di produzione, preparazione e consumazione... niente di tutto ciò. Intanto, ne so molto, ma non so tutto, visto che le cose le ho imparate tramite esperienza, non mi sono messa proprio a studiare, e poi non è mio interesse al momento intraprendere questo tipo di carriera.
Voglio solo presentarvi, tramite le pagine ufficiali, lo scrigno del tè giapponese.
Il tè in Giappone si coltiva e si consuma da tanti secoli e si trovano piantagioni in tutto il Paese, con tante varietà (cultivar) e altrettanti metodi di raccolta, essicazione e conservazione. Le coltivazioni più importanti sono però quelle di Kyushu, l'isola più meridionale, e quelle del Kansai, o meglio, di Kyoto... o ancora meglio di Uji.
In giapponese esiste un'espressione che che fa equivalere il nome del luogo di origine di qualcosa al nome dell'oggetto stesso, per cui, per esempio, quando si parla di katane, si pensa subito ai villaggi/città famosi per la loro produzione, in particolare Bizen. Quindi, l'espressione sarebbe "se dici katana dici Bizen".
Questo discorso si può fare anche per il tè: "se dici tè dici Uji".
Uji, piccolissimo villaggio a sudest di Kyoto, è il luogo in cui si coltivano e producono i tè più pregiati e famosi di tutto il Giappone. Per qualunque giapponese, avere del tè (in particolare Gyokuro) di Uji è veramente un lusso. A Kyoto, però, siamo viziatelli e il tè di Uji lo troviamo perfino al supermercato... O meglio, tutto il tè di Kyoto è locale, principalmente di Uji, ma anche degli altri terreni intorno (e perfino dentro) alla città.
Non è per snobismo, ma per me veramente parlare del tè di Uji non è poi così straordinario... è il tè che bevo ogni giorno^^'' però mi rendo conto di quanto sia speciale... perché anche se lo bevo ogni giorno, in realtà, io me lo godo ogni giorno. Anche quando bevo comunissimo bancha da pasto per me è sempre un'esperienza spirituale, ogni giorno.

A questo link della città di Uji (fierissima, ovviamente, del proprio tè) è possibile scaricare un pdf che descrive ad uso degli stranieri quali sono i comportamenti e l'etichetta relativi alla cerimonia del tè. Il file è in giapponese, ma con spiegazioni anche in inglese.

Qui invece potete vedere un loro video che ci porta in una celebre casa da tè di Uji, dove maestri di cerimonia preparano il tè e lo si può poi gustare accompagnato da dolcetti tradizionali, a prezzi decisamente ottimi. Per godere del loro eccellente tè e di questa esperienza è gradita (se non necessaria) la prenotazione.


Un negozio dove invece vado spesso io e che adoro perché tutto quello che preparano è veramente buonissimo, è Nishiki Ichiha, situato proprio nel celebre mercato Nishiki Shiba, nel centro di Kyoto, dove vado quasi ogni giorno perché è vicino a casa mia.
Alla prossima
Sango

1 commento:

  1. Che meraviglia, leggere queste notizie sul tè! *___* , dopo(se apre)guardo bene il link! Grazie <3

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