venerdì 8 aprile 2016

Riti millenari in rosa: Hirano Jinja Sakura Matsuri

Anche quest'anno, come ormai da più di mille anni, lo spettacolo dei ciliegi in fiore non ha deluso i giapponesi e le migliaia di turisti che ormai ogni anno affollano il Paese.





L'apice della fioritura è ormai passato a Osaka, Tokyo e Kyoto, ma le nuvole rosa sono ancora appese a tronchi che iniziano a far germogliare anche tenere foglie di un verde nuovo.
Complici un temporale e due giorni di pioggia, a Kyoto moltissimi alberi hanno perso i fiori, i cui petali si sono riversati in vere e proprie valanghe su canali, fiumiciattoli, strade, binari... La pioggia, insomma, ha un po' rovinato la magia della danza dei petali che come una leggera nevicata fuori stagione delizia le passeggiate della gente. 







Però ci sono anche tanti alberi che hanno resistito alle piogge e con un po' di fortuna, basta spostarsi dal centro su nelle montagne e lì si può godere proprio adesso del mankai, la piena fioritura, come a Ohara, nel suo meraviglioso Sanzen-in, 


o a ovest di Kyoto, nel tempio che io tanto amo, anche se è (per fortuna) meno conosciuto agli stanieri e anche a tanti giapponesi che non sono del luogo, Yoshimine-dera.



Il mankai in città è ormai passato quasi ovunque, ma c'è un piccolo santuario shinto che a questi fiori, così speciali nella loro semplicità e nella loro tanto effimera e breve esistenza, il 10 di aprile dedica dal 985 un festival tutto loro. La festa, chiamata semplicemente "Festival dei fiori di ciliegio" (桜花祭) fu istituita dall'imperatore Kazan nel primo anno dell'era Kanna (寛和元(985)), quando diede ordine di piantare dei ciliegi nel santuario, e portata avanti dai suoi discendenti, giungendo così fino a noi. 
Il santuario di 平野神社 Hirano Jinja, nella zona nord di Kyoto, (dedicato a 4 divinità: Imaki O-Kami, Kudo O-kami, Furuaki O-Kami e Hime O-Kami, di cui si ha notizia nello Shoku Nihongi e nel Nippon Koki) è stato fondato quando la capitale fu spostata da Nara a Kyoto e consta di due padiglioni costruiti nello stile dello Kasuga Jinja di Nara. I ciliegi, eretti a simbolo di vitalità, in epoca Heian venivano piantati anche perché erano legati a riti e preghiere per la prosperità e la fortuna.



In occasione del festival si tengono dei riti al santuario principale, 



poi si visita la tomba mausoleo dell'imperatore Kazan 


e quindi un corteo in abiti principalmente di epoca Nara e Heian, ma anche delle altre epoche, sfila per la città.




Ma la parte più caratteristica non solo del festival, bensì di tutto il periodo di fioritura dei ciliegi a Hirano Jinja è la contemplazione notturna dei ciliegi, lo Yozakura 夜桜, con luci opportunamente sistemate per rendere lo spettacolo ancora più suggestivo. Questa è in realtà una tradizione molto antica, perché si credeva che contemplare i fiori di notte con la luce delle lanterne potesse creare un clima di maggiore intimità per la preghiera, preghiera che aveva lo scopo di chiedere maggior fortuna.




Durante il periodo della fioritura, a Hirano Jinja e in diversi punti della zona, vengono aperti anche negozi per la degustazione del sakuracha, il "tè" (più propriamente infuso, perché non c'è tè) di fiori di ciliegio. L'evento è tanto popolare, specie di sera e notte, che è necessario prenotare!


Poiché Hirano Jinja è così espressamente dedicato ai sakura, fin dai primi giorni di fioritura dei ciliegi diventa una delle mete privilegiate e obbligatorie di chi voglia seguire la fioritura dei ciliegi a Kyoto e contemplarne l'effimera bellezza.

Con l'eccezione di quest'ultima, tutte le foto sono di quest'anno, di questi giorni e alcune proprio di oggi!

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