sabato 13 febbraio 2016

Kyō-Ryōri: video a tempo limitato

Volevo segnalarvi i due ultimi episodi del programma della NHK World, "Core Kyoto", entrambi dedicati, ancora una volta, alla cucina e alla gastronomia kyotese, che, come ho già avuto modo di dire qui, è una vera e propria arte, antichissima.
Poiché i video del programma sono disponibili online solo per un periodo limitato e molto breve, vi consiglio di andare subito a guardarli!

Il primo (disponibile fino al 18 febbraio) traccia una sorta di sintesi di cosa sia la Kyō-Ryōri (la mezz'ora scarsa del programma non può neppure iniziare a raccontare cosa essa veramente sia, ma il fatto che si concentrino sull'attività di pochi artigiani/artisti aiuta a comprendere almeno quale sia l'approccio dei kyotesi nei confronti della loro cucina, di cui vanno oltremodo fieri, ma in generale del lavoro e di ogni aspetto della vita, perché i kyotesi vivono così, tutto.


Purtroppo non sono ancora riuscita a trovare un modo per salvare questi video T.T

Il secondo, disponibile fino al 25 febbraio, è tutto dedicato a una vera prelibatezza kyotese, i tsukemono, verdure conservate sotto sale, in salamoia, che sono l'accompagnamento tipico e immancabile del riso. La tradizione dei tsukemono a Kyōto non solo è antichissima (risale a circa 2000 anni fa ed è documentata già dal 7-800 d.C.), ma è importante anche da un punto di vista storico-culturale, poiché era legata alle tradizioni e ai riti del santuario di Kamo e anche del palazzo imperiale, in parte perché il sale a quel tempo era raro e costoso, quindi un bene di lusso che solo la Corte Imperiale poteva permettersi. Anticamente (e non solo in Giappone, ovviamente), la conservazione sotto sale era l'unico (o quasi) metodo per poter avere verdure tutto l'anno, in particolare in inverno, quando i campi riposano e ci sono pochi ortaggi freschi disponibili.
Alcune varietà di verdure usate tipicamente per produrre i tsukemono a Kyōto risalgono proprio ai primi secoli in cui Kyoto fu capitale, così come alcune delle ricette con cui vengono prodotti, anche se ovviamente, nel tempo, ci sono state delle modifiche (parziali).


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