giovedì 17 dicembre 2015

Umana creazione di perfezione: 無鄰菴 Murin-an




Murin-an è un bellissimo giardino situato a Sakyō-ku, nordest di Kyōto, vicinissimo a Nanzen-ji. 
Murin-an nasce tra il 1894 e il 1896 proprio come giardino: non è un tempio o un monastero, né una residenza nobiliare. Colui che lo ideò, creò e lo fece costruire era Yamagata Aritomo, un ufficiale di stato in pensione con una passione e un talento per la creazione di giardini e paesaggi, che affidò la parte esecutiva del lavoro a un maestro del giardinaggio, Ogawa Jihei. Yamagata voleva un giardino per il benessere dell'animo e per questo gli edifici sono ridotti al minimo: una casa giapponese di soli due piccoli padiglioni (uno a due piani) per contemplare il giardino sorseggiando del tè, una piccola casa da tè e un edificio in muratura, su due piani, di stile europeo. Cascata, ruscello e laghetto sono tutti alimentati con acque di riciclo del vicino canale.

Ho avuto occasione di visitare Murin-an la settimana scorsa in una giornata meteorologicamente piuttosto brutta: diluviava, tirava un forte vento, il cielo era plumbeo e quindi la luce era abbastanza scarsa, considerando che era tarda mattina. Nonostante ciò l'esperienza è stata fantastica, posso quindi immaginare quanto sia bello in una giornata di sole con la luce a illuminare ed esaltare ogni suo angolo.
Il biglietto di ingresso comprende la visita, indipendente, al giardino e l'accesso alla villa e ai padiglioni del tè. Lì, suonando un'apposita campanella, si può ordinare una tazza di matcha che verrà portata nella sala da una gentilissima signora insieme ad un dolcetto tradizionale. Il tè lo si beve poi contemplando il meraviglioso giardino seduti sul tatami. 

 Ingresso alla villa, a destra c'è la biglietteria


Perdonate la qualità e la luce delle foto, fatte appunto in una giornata inclemente. Credo che nonostante ciò si possa comunque apprezzare la bellezza di questo giardino. Sono riuscita a vedere anche le ormai ultimissime tracce del kōyō di quest'anno e le prime camelie in fiore.
Spero di poterci tornare in primavera o comunque in condizioni climatiche diverse per goderne appieno i colori.

Le foto che seguono sono pubblicate seguendo la sequenza della mia visita (tutte le foto di questo post sono mie).


Appena entrati si ha questa visuale sul giardino


Questa invece è fatta dall'ingresso dell'edificio di stile occidentale a due piani


Da lì sto lentamente tornando verso l'ingresso della villa e verso il giardino




Eccomi fuori della casa giapponese



Interno della casa giapponese

Carrellata sul giardino, che veramente parla da solo per la sua bellezza, nonostante la luce e nonostante del kōyō sia rimasto ormai ben poco













Foglie d'acero




Inizio a incamminarmi lungo il sentiero del percorso che attraversa il giardino






La casa vista dalla parte opposta a quella da cui si entra nella villa


Il piccolo giardino di muschio. Il muschio è veramente rigoglioso e ben tenuto: a guardarlo si ha la sensazione che sia un bel cuscino spesso e morbido! Però, ovviamente, era vietato entrarci




Altri scorci del giardino dal sentierino ombroso che dal muschio va verso la casetta del tè, eccola qui







Ora proseguo verso la cascata, quindi l'angolo acuto del triangolo che forma la superficie della villa


Questo è uno scorcio del laghetto, sul quale riversa le acque la cascatella



Stepping stones attraversano il fiumiciattolo che esce dalla pozza della cascata


La piccola cascata circondata da felci


Ancora il laghetto


Ancora foglie d'acero cadute che ora decorano il terreno come stelle in cielo. Sono un vero spettacolo



Una camelia in fiore



 A fine giro ci vuole una bella pausa tè


mentre contemplo il giardino in tranquillità



Trovo meraviglioso il modo in cui le case giapponesi incorniciano il giardino: dei veri e propri quadri viventi






 Con quest'ultimo scorcio lascio la villa, con l'animo riappacificato col mondo e rasserenato. Questi giardini, di cui mi innamorai perdutamente ancora bimba piccina, sono veramente un balsamo per la mia anima e una terapia.


 Non è un giardino enorme (3.135mq), se lo si confronta ai giardini di tanti templi e palazzi, ma è un vero concentrato di bellezza e perfezione, con tutti o quasi gli elementi di un giardino giapponese (non religioso), un ruscello, un laghetto, una cascatella a gradoni, un giardino di muschio, piante e fiori per ogni stagione e un'atmosfera che, per quanto artificialmente creata in tempi a noi vicini, è genuinamente espressione di un'antica e longeva cultura estetica. Insomma, non è difficile immaginare non solo persone di epoca Edo camminare nel giardino in kimono, ma anche nobili di epoca Heian che contemplano il paesaggio con indosso un kariginu... Le mura intorno al giardino ci separano da un mondo di asfalto, di auto, uffici, bus (anche se in qualche momento, se ci distraiamo dalla contemplazione, si possono sentire i motori dei veicoli che passano accanto); non appena si riesce a entrare appieno nell'atmosfera del giardino si perde il senso del tempo, è come entrare nel mondo delle meraviglie di Alice ed esiste solo quel giardino, non esiste altro. Non si può non contemplarlo e volerlo contemplare.

Piantina della villa fotografata dal depliant che danno all'ingresso con il biglietto (scusate, le ho fatte ora col telefono :D )






Info pratiche:
Il biglietto di ingresso costa 410yen e il tè con dolcetto 300yen (si possono anche acquistare due diverse confezioni di dolcetti).
Ci si arriva con qualunque bus diretto a Nanzen-ji (i più comodi sono: Kyoto city bus numero 5 fermata: Nanzen-ji Eikan-do michi, oppure il bus Kyoto Okazaki Loop, fermata: Nanzenji/Sosuikinenkan/Dobutsusen Higashimon Mae, questa è più vicina all'incrocio di Murin-an). Ci sono comunque i cartelli che indicano la direzione per Nanzen-ji e per Murin-an.

Mappa dell'area e veduta aerea dal satellite (da Google Earth)


Ho segnato in blu il perimetro della villa



Questa è una mappa del sito del servizio autobus, con indicata la fermata del bus (Kyoto Okazaki Loop Bus)

Click

A prestissimo con il prossimo post!

Sango

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