lunedì 30 novembre 2015

土方歳三 Hijikata Toshizō

Fukuchō - vicecomandante della Shinsengumi
(天保6年5月5日 31 maggio 1835 - 明治2年5月11日 20 giugno 1869)

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mercoledì 25 novembre 2015

沖田総司 - Okita Sōji

Kumichō - capitano della prima squadra e maestro di kenjutsu della Shinsengumi.
(弘化元年 estate 1844 – 慶応4年5月30日 19 luglio 1868) 




Nasce 沖田宗次郎藤原春政 Okita Sojirō Fujiwara no Harumasa (prima di partire per Kyōto cambiò l'imina da Harumasa a Kaneyoshi) a Edo, da un’antica famiglia di samurai al servizio del clan Shirakawa (proveniente dal nord di Honshū, odierna zona di Fukushima), suo padre era Okita Katsujiro. Rimane orfano di entrambi i genitori quando è ancora molto piccolo (prima dei 4 anni) e da allora è la sua sorella maggiore Mitsu a occuparsi di lui. Mitsu era sposata con un uomo che venne adottato dalla famiglia Okita, con il nome di Okita Rintarō e per poterlo sposare, viene a sua volta adottata da un'altra famiglia, anche se solo di nome (non fu, in sostanza, una vera adozione, poiché continuò a vivere a casa propria): nel suo caso si trattava della famiglia Kondō. La seconda sorella, Kin, si sposò con un samurai.

Inizia molto presto (9 anni) a frequentare il dōjō del terzo maestro della Tennen Rishin-ryū, Kondō Shūsuke. A quel tempo Kondō Isami era già stato adottato dalla famiglia Kondō e faceva già parte dello Shieikan come capo istruttore. Okita mostra da subito di essere un vero prodigio: a 12 anni sconfigge un istruttore di kenjutsu; brucia le tappe e raggiunge un livello da maestro prima dei vent’anni, diventando capo istruttore (jukutō) dello Shieikan a 18-19 anni, ruolo che ricoprirà anche nella Shinsengumi. Segue Kondō al Rōshigumi e alla Shinsengumi, per la quale è maestro di kenjutsu insieme a Nagakura e Saitō. Nel 1865 Kondō lo nomina suo successore come quinto maestro della Tennen Rishin-ryū. Il suo livello di abilità con la spada è tale, che la sua tecnica ha una vera e propria firma, un colpo particolare chiamato Mumyō ken 無明剣 (letteralmente "spada senza luce", per esprimere la velocità con cui il colpo viene sferrato, senza che la lama abbia neppure il tempo di emettere un riflesso della luce) o sandanzuki 三段好突き, colpo in tre tempi/fasi, poiché nel tempo necessario a sferrare un solo colpo, colpisce l'avversario in ben tre punti diversi.


Un evento degno di nota nella sua vita accade durante il celebre Ikedaya Jiken: Okita si trova a combattere da solo al piano superiore del negozio e una volta sconfitti i nemici collassa. Mentre alcuni ritengono sia stato un primo segnale dell'imminente malattia, la teoria più accreditata è che abbia semplicemente avuto un malore, magari un calo di pressione, a causa del caldo intenso. Okita mangiava poco e spesso non finiva i pasti per andare ad esercitarsi, inoltre da bambino contrasse il morbillo e questo probabilmente indebolì il suo sistema immunitario, rendendolo poi così anche più vulnerabile e predisposto a contrarre la malattia.

Ad un certo punto Okita inizia a stare male e gli viene diagnosticata la tubercolosi. La malattia limita molto la sua partecipazione alle attività e alle campagne della Shinsengumi; le sue condizioni peggiorano nell’autunno del 1867, quindi già prima della battaglia di Toba-Fushimi.

Si ritira in un primo tempo a Osaka, sotto le cure del dottor Matsumoto e in seguito torna a Edo insieme agli altri e si ritira a Imado Jinja (non lontano da Asakusa), che all'epoca fungeva da ospedale, dove muore nell'estate del 1868 (慶応4年5月30日 - 19 luglio 1868).


Il suo carattere viene descritto come quello di una persona molto gentile, garbato, molto ben educato, pronto allo scherzo e sempre sorridente, ma anche estremamante severo e poco paziente come istruttore, tanto che gli allievi ne erano terrorizzati. In particolare, viene descritto come molto affettuoso con i bambini con cui si tratteneva spesso a giocare. Nutre un affetto molto profondo per Kondō e lo venera come un padre: per lui darebbe la vita; prova un affetto altrettanto profondo per Yamanami "Sannan", che chiama "fratello". Mentre in Hakuōki lo vediamo straziato dal dolore per la morte di Kondō, nella realtà muore senza sapere del destino toccato al suo grande amico.>

Si dice che anche durante il periodo della malattia e fino alla morte non abbia mai perso il sorriso e questo è uno dei motivi per cui la sua figura suscita ancora molta ammirazione in tante persone.


Luoghi, eventi e monumenti a lui dedicati:
Poiché non era proprio uno dei capi, la sua figura ha forse minore risonanza, almeno a giudicare dalla quantità esigua di luoghi o manifestazioni che ne celebrino la memoria.

Okita è sepolto, insieme alla sua famiglia, nel tempio di Senshō-ji a Tōkyō, ma la sua tomba è visitabile solo un giorno all'anno, a giugno, tra il 20 e il 25, ma la data cambia ogni anno, solitamente di domenica.

Queste sono alcune fotografie di Okita, in una è insieme a Kond
ō-san.










Posto alcune immagini relative al tempio che lo ospitò nella fase finale della sua vita e alla sua tomba 



Questo è Imado Jinja





Questo è Senshō-ji Ingresso al tempio:





La tomba di Sōji è quella con il tettuccio in legno:





Si sono fatte speculazioni su quale fosse il suo vero rapporto con Hijikata; alcuni hanno detto che avessero un rapporto fraterno, altri fanno notare come non ci siano riferimenti o testimonianze certe in nessun senso, come ci sono nel caso del suo rapporto con Kondō e Yamanami. 


Come sempre in questi casi, quando cioè non ci si può riferire alla fonte diretta, non sapremo mai come stessero realmente le cose.

Io stessa non so cosa pensare, nonostante le cose lette. Mi baso quindi sulle cose viste.

Questa è una lettera (conservata a Hino nel museo di Satō Hikogorō, ma che io ho potuto vedere durante la mia visita al Museo Ryōzen Rekishikan, quando era in corso una mostra sull'incidente di Ikedaya e questa lettera era esposta insieme ad altri articoli).





Si tratta di una lettera che Sōji scrisse a Satō Hikogorō, il cognato di Hijikata, per comunicargli della morte di Yamanami. Nella lettera, quando parla di Hijikata, Sōji scrive Hijikata-kun. L'uso di questo suffisso e il fatto stesso che scrivesse al cognato di Hijikata mi fa pensare che il loro rapporto fosse piuttosto stretto. Se poi andassero d'accordo o meno, questa è un'altra storia, che proprio non possiamo sapere! Certo... andare d'accordo con l'oni no fukucho non doveva essere facile, tanto meno per un animo sensibile come Sōji... :P (-> questa non è la mia opinione, ma un fatto testimoniato).



 

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Non so davvero come ho fatto a scrivere questo post rimanendo così neutrale... spero lo apprezziate^^

Vorrei riempirlo di cuori e baci da qui in giù, ma credo che mi frenerò ancora... >.< 

sabato 21 novembre 2015

Yagi Tei 八木低

八木低 Yagi tei è una semplice casa, non tanto grande, situata nella zona di Mibu, oggi non lontana da Shijo Omiya, ma all'epoca in cui divenne nota e importante era lontana rispetto al centro della città, Mibu era considerato un villaggio.
Yagi tei era la residenza della famiglia Yagi, una famiglia di contadini con il rango di samurai, ovvero 郷士 gōshi e godeva quindi di un certo, relativo, benessere e prestigio. Questo fu uno dei motivi per cui nel periodo Bakumatsu fu loro richiesto di ospitare gli uomini del Rōshigumi in arrivo da Edo per accompagnare e proteggere lo Shogun (1863).

venerdì 20 novembre 2015

Shinsengumi 新撰組


新撰組
Shinsengumi


Il simbolo della Shinsengumi era l'ideogramma della parola 誠 (makoto) che significa sincerità.
Questo è il vessillo, rovinato e bruciato dalla battaglia, conservato a Hino, nel museo dedicato alla Shinsengumi.
Photo source:http://etude-nao.cocolog-nifty.com/photos/uncategorized/img_0008.JPG


Nelle fasi finali della Shinsengumi apparve anche questa forma: così era la piccola pezza che Hijikata aveva attaccata ai vestiti una volta che iniziò a vestire all'occidentale.

Photo source:http://blogs.c.yimg.jp/res/blog-e1-52/bkx18999/folder/735536/44/21416744/img_13?1293007100


La Shinsengumi è passata alla storia come un gruppo di spietati guerrieri che durante il Bakumatsu terrorizzava l'antica capitale Kyōto. Negli ultimi anni c'è però stata una riscoperta e rivalutazione della Shinsengumi, motivata sia da scoperte e riletture storiche, che dall'apporto mediatico di film, serie tv e animate.

mercoledì 18 novembre 2015

Aggiornamenti

Non è semplice scrivere qui ogni piccola notizia, ogni piccola cosa che voglio dire o comunicare o far vedere. Per questo era molto più pratico utilizzare il forum, ma a causa della connessione censurata di questo paese non mi è possibile accedervi se non dal computer di ufficio, dove però non mi è consentito né scaricare né caricare alcun genere di file. In questo modo posso fare ben poco davvero sul forum.
Fino a quando lascerò questo posto, tra qualche mese, la situazione non potrà cambiare.
Avevo pensato di collegare il blog a un profilo twitter o instagram per queste piccole notizie o aggiornamenti, ma sinceramente è scocciante gestire un account twitter o instagram separatamente da quelli personali...
Non ho ancora deciso come ovviare a questo problema...
Intanto oggi ho voluto dare una veste stagionale al blog con le foglie che cadono^^
A dire il vero ero (ancora sono) tentata di cambiargli interamente vestito con le stagioni^^ se solo fossi più brava nella grafica e avessi più tempo libero... ma probabilmente qualcosa farò, anche se non a livelli eccelsi.

Oggi è un giorno speciale in casa Shinsengumi: il 18 novembre del terzo anno dell'era Keiō ci fu il terribile incidente di Aburanokoji dove venne ucciso Itō Kashitarō e poco dopo anche 3 dei suoi uomini che si erano recati lì a recuperare il corpo del loro comandante. Uno di loro era Heisuke. Tutti furono uccisi da uomini della Shinsengumi in due imboscate. Le circostanze non sono chiarissime, l'unica cosa che si sa con un certo margine di certezza è che Kondō-san aveva ordinato ai suoi di non uccidere Heisuke.
Veramente un episodio triste. Una giornata triste...

Ho deciso di non lanciarmi più in promesse di progetti e annunci di rilasci, non perché non voglia mantenere la parola, ma perché purtroppo non so mai se poi non possa di nuovo capitare qualcosa che me lo impedisca... Sinceramente ho paura.
Questo annuncio però posso farlo perché il lavoro è ormai ben avviato.
Prossimamente ci sarà un rilascio Hakuōki. Non sto a dire cosa perché sarà una sorpresa^^ è qualcosa di nuovo comunque.

Non ho invece deciso cosa fare con il mio primo e amatissimo blog, Kyōtosub... Non ho ancora avuto neppure il coraggio di entrarci... mi fa male, anche se la colpa del suo abbandono è ovviamente solo mia. Avevo pensato di chiuderlo, anche perché immagino che tutti i link siano ormai decaduti, ma mi piange il cuore a eliminare tutto quel lavoro... Fino a quando avrò deciso cosa fare continuerò a scrivere solo qui e qui avverrà il rilascio che ho annunciato.
D'ora in poi continuerò a occuparmi solamente di Hakuōki e Shinsengumi. Non escludo di mettere in mezzo qualcosa di diverso se dovessi imbattermi in un'opera interessante, ma non intraprenderò più progetti lunghi, solo piccole gemme qua e là, a meno che non ci sia qualcuno disponibile ad aiutarmi. Non mi interessano però le collaborazioni con altri siti o gruppi. Preferisco fare poco e da sola. Ma se qualcuno, solo e indipendente, volesse darmi una mano sarò felice di valutare la proposta^^

Ovviamente questo blog continuerà sempre a rimanere un blog dedicato comunque alla mia città, questo non cambierà mai, quindi arriveranno tantissimi post su Kyōto, con curiosità, reportage e tanto tanto altro

lunedì 9 novembre 2015

近藤勇 Kondō Isami

Kyokuchō - comandante della Shinsengumi
(天保5年9月10日 9 novembre 1834 – 慶応4年4月25日 17 maggio 1868)



Nasce Miyagawa Katsugoro in una famiglia di contadini della provincia di Musashi, vicino all'odierna Tōkyō; all'età di quattordici anni inizia a frequentare il dōjō Shieikan di Kondō Shūsuke, terzo maestro della scuola di kenjutsu Tennen Rishin-ryū.

venerdì 6 novembre 2015

Sezione Disclaimer

In questa sezione ho pubblicato una serie di post che non vogliono certo essere delle biografie e tanto meno esaustive, che coprono ogni informazione e dettaglio della vita e della persona in questione. Sono solo dei riassunti delle informazioni che ho letto qua e là e mi sono limitata a riportare solo quelle essenziali. Mi riservo di aggiungere altri dati e informazioni che riterrò interessante evidenziare. 


Il testo è mio, non ci sono porzioni copiate o parafrasate da altre fonti. Le informazioni in esso contenute sono disponibili e accessibili a chiunque da una moltitudine di fonti, digitali e non, in giapponese e in altre lingue. Questo è solo il mio sunto, la mia rielaborazione personale.
Delle immagini è indicata la fonte digitale da cui le ho prese. 

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This section contains a series of posts which are in no way meant to be biographies, let alone detailed and comprehensive ones, covering all details and information about the life and personality of the people they refer to. They are mere summaries of the information I have come across in various ways and sources and I have simply included the essential ones. I might add more in the future if I deem proper and interesting.

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