mercoledì 3 giugno 2015

霊山歴史館 - Ryōzen Rekishikan

Il museo 霊山歴史館 Bakumatsu Ishin Myūjiamu: Ryōzen Rekishikan, situato ad Higashiyama-ku (Kyōto, ovviamente) è il primo museo del Paese interamente dedicato al periodo Bakumatsu.




Ve lo segnalo perché oltre a custodire reperti molto importanti (sia oggetti che documenti) e fare anche uso di supporti multimediali, organizza spesso mostre molto interessanti. Se siete appassionati di quel periodo della storia giapponese e passate da Kyōto, una visita è assolutamente d'obbligo. Il museo è situato nei pressi del santuario 京都霊山護国神社 Kyōto Ryōzen Gokoku Jinja dove si trova anche la tomba di Sakamoto Ryōma.

Il biglietto di ingresso costa 500 yen (700 quando ci sono mostre).
Il sito (linkato in alto nel nome) è purtroppo solo in giapponese... ma sentitevi liberi di contattarmi se siete interessati a qualche suo particolare contentuto e vi aiuterò come posso.

Tra i vari oggetti esposti al museo in modo permanente c'è la cotta di maglia indossata da Kondō Isami, così come le spade di legno con cui si esercitava e un bellissimo paravento da lui decorato con una poesia.

Purtroppo è vietato fare foto al museo; ne ho trovate due su internet sapientemente rubate da qualcuno.

Fonte: http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/a/ac/Coat_of_mail_of_Kondo_Isami.jpg



Fonte: http://1.bp.blogspot.com/-M9YLzWZsmI4/ThmpylVCRDI/AAAAAAAAAJY/wt4Q4SLM7Lo/s1600/col-kondoukabira-H400.jpg

Anche io ne ho rubate alcune, un po' perché ho seguito il cuore e un po' perché era possibile farlo in quel momento e in quei punti del museo. Avrei tanto voluto fotografare l'incredibile plastico di Ikedaya, ma purtroppo le telecamere erano puntate proprio su di me in quell'angolo della sala.

Sia il museo che la mostra in corso ora non sono molto grandi, ma sicuramente sono molto interessanti per i reperti e la documentazione esibita.
Segnalo adesso questo museo proprio anche perché l'ho visitato 3 giorni fa in occasione della mostra in corso in questo momento e che rimarrà aperta fino al 6 settembre. Questa mostra è tutta dedicata all'incidente di Ikedaya e a quello di Kinmon e alle persone che ne sono state protagoniste, oltre alla Shinsengumi, in particolare gli uomini di Chōshū. Grande risalto è dato alla interessantissima figura di Yoshida Shoin 吉田松陰 e alla rete di persone che hanno avuto qualche rapporto con lui o da lui sono state ispirate.
Ecco il link della pagina (sempre nel sito del museo e sempre in giapponese).

「松陰をめぐる人びと」 第3期 池田屋事件と禁門の変
("Le persone che hanno incontrato Shoin" capitolo 3 Ikedaya Jiken e Kinmon no Hen)
(nei mesi precedenti ci sono stati i primi 2 "capitoli")

fonte: http://www.ryozen-museum.or.jp/img/2015TEN-3ki-ikedaya-w275.jpg


Sia nell'allestimento della mostra che nell'esposizione permanente vengono trattate tutte le parti coinvolte nel Bakumatsu e quindi anche nei due incidenti di Ikedaya e Kinmon. Nella mostra è ovviamente dato molto spazio al clan Chōshū e ai suoi membri ed esponenti più illustri, intanto perché fa parte di una serie dedicata tutta a Yoshida Shoin, e poi perché (ispirati dai suoi insegnamenti) proprio uomini di Chōshū vennero sorpresi dalla Shinsengumi mentre riuniti a Ikedaya progettavano di dare fuoco alla capitale e portare l'imperatore a Hagi. E sempre Chōshū è responsabile dell'attacco al palazzo imperiale noto come Kinmon no Hen, dando poi appunto fuoco alla città.
Un aspetto che ho trovato molto interessante è il risalto dato al lato "umano" di questi uomini: oltre a brandire la katana o pianificare attacchi, infatti, molti di essi praticavano la scrittura di poesie e in alcuni casi (Matsūra Shōdo) la pittura.
Sono esposte lettere scambiate tra i vari protagonisti dei due eventi con informazioni, aggiornamenti e avvertimenti, e si possono inoltre vedere oggetti di uso personale (tazze, ciotole, pipe, armi,...) sia loro che, in qualche caso, dei loro familiari (in particolare delle mogli).

C'è ovviamente nel museo un angolo riservato al clan Tosa, o meglio al suo più illustre esponente, Sakamoto Ryōma 坂本竜馬. Sono esposte la katana e la wakizashi utilizzate da un affiliato del Miwarigumi, Katsura Hayanosuke (桂早之助), per uccidere Sakamoto e il compagno Nakaoka Shintaro 中岡慎太郎.
La katana è ancora in ottime condizioni, affilata e splendente, mentre la wakizashi è fortemente ossidata e presenta diverse intaccature nella lama, che si dice siano conseguenza dello scontro con la lama di Sakamoto.
Potete vederla in questa pagina del sito del museo
Wakizashi morte Sakamoto

Ovviamente non può mancare una sezione dedicata alla Shinsengumi, che proprio in occasione dell'incidente di Ikedaya acquistò visibilità e un riconoscimento ufficiale: il documento che lo comunica, scritto dal signore di Aizu Matsudaira Katamori 松平容保 è esposto alla mostra, così come quello compilato in occasione del Kinmon no Hen.
Oltre agli oggetti di Kondō-san di cui sopra, si possono vedere diversi documenti scritti da Hijikata, Shimada, Okita, tra cui una lettera che egli scrisse a Sato Hikogoro, il cognato di Hijikata. C'è anche una statua in bronzo di Okita (oggetto, insieme alla sua lettera, delle uniche foto che sono riuscita a rubare^^ scusate, sono di parte).






Interessante anche il diario di Shimada che sfoggia una splendida calligrafia.

Oltre al plastico di Ikedaya ce ne sono alcuni più grandi che riproducono in miniatura alcune scene del drama prodotto nel 2004 dalla NHK e dedicato alla Shinsengumi.
Le spiegazioni e descrizioni, sia scritte che multimediali, sono tutte solo in giapponese (a parte il piccolo opuscolo che danno all'acquisto del biglietto che c'è anche in inglese).
Si tratta sicuramente di un museo e di una mostra molto interessanti per chi sia appassionato del periodo Bakumatsu. Per me è stato un momento speciale.





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