sabato 15 maggio 2010

Aoi Matsuri: retaggi di Heiankyō

Uno degli eventi che più desideravo vivere in un mio eventuale soggiorno a Kyōto era senza dubbio l'Aoi Matsuri, un festival antichissimo le cui origini si perdono davvero nella notte dei tempi. Si hanno testimonianze di questa festa a partire dal VI secolo, ma pare che l'imperatore Kinmei, sotto la cui reggenza la festa assunse una forma definita, non abbia fatto altro che codificare dei riti di una festività ben più antica e legata alle divinità locali.
Preparerò un articolo a parte per raccontare e spiegare cosa sia l'Aoi Matsuri e aggiornerò poi questo mio post con il link all'articolo. Qui invece mi limieterò a raccontare come io ho vissuto questa festa, che non mi è parso vero poter vivere e vedere di persona!
Il corteo dell'Aoi Matsuri parte dal Palazzo Imperiale per fare tappa allo Shimogamo Jinja e quindi concludersi al Kamigamo Jinja. Io ho deciso di puntare dritta al Kamigamo Jinja e andare lì ad attendere l'arrivo della processione e assistere così ai riti conclusivi. Siamo veramente baciati dalla fortuna perché è una bellissima giornata di sole con una temperatura piacevolissima: insomma, il clima ideale per godere di un simile spettacolo all'aperto.
La strada da casa mia al Kamigamo Jinja è piuttosto lunga e quindi prendo l'autobus numero 4 fino a Kitayama Eki, la stazione del quartiere a nord di Kyōto, e da lì aspetto il bus che mi dovrebbe portare al Kamigamo Jinja. Dovrebbe... Passano degli autobus così carichi di persone che neppure si fermano per prendere altri passeggeri: non ne entrerebbe più nemmeno uno comunque. Dopo un bel po' iniziamo tutti a spazientirci: il tempo passa e si rischia di non riuscire ad assistere alla festa! Quindi tutti ci buttiamo alla ricerca di un taxi, rari come diamanti in questa giornata. Alla fine riesco ad acchiapparne uno e mi porta, passando con somma fatica per stradine strette e affollate di gente, alla mia meta: 上賀茂神社 Kamigamo Jinja, o Santuario di Kamo.



Entro da un sentiero laterale, seguendo i primi arrivati del corteo, ovvero alcuni ufficiali a cavallo e alcuni carri; è un po' come entrare da dietro le quinte insomma ;)
Ci metto un po' a trovare un posto in cui fermarmi per osservare la festa: l'esterno del santuario, l'unica parte accessibile al pubblico oggi, è gremito di gente, alcuni sono arrivati la mattina presto e altri invece avevano prenotato, e pagato, il posto in prima fila già dallo scorso anno! Trovo un posticino più o meno decente: sono ababstanza lontana dal sentiero che verrà percorso dalla processione, però riesco comunque a vederla. Arriva il corteo:





Tutti sfilano in abiti di epoca Heian e portano decorazioni tipiche dell'epoca; la testa del corteo precede i sacerdoti e la protagonista della festa: la Vestale di Kamo, che vediamo nella terza foto, circondata da bambine e seguita da dame di corte








Il corteo va ancora avanti per un po': arrivano tantissimi dignitari e ufficiali di corte che svolgeranno i riti della festa. I dignitari più alti si accomoderanno in un padiglione apposito insieme all'altro portagonista dell'Aoi Matsuri, il Messo Imperiale. Questi salirà sul padiglione, il Geheiden, insieme a ufficiali di corte di alto rango, e insieme ai sacerdoti scintoisti.



Arrivano anche i ministri e i più alti ufficiali, e alcuni iniziano a prendere posto prima della cerimonia:




Intanto mi sono spostata in una posizione migliore, praticamente a ridosso della staccionata che divide il pubblico dal sentiero: per entrare in questa zona ho pagato 1000 yen, che al cambio attuale sono circa 8 euro, non poco per avanzare di qualche metro... Ne è valsa la pena però, perché la visuale da qui è tutta un'altra cosa... Ecco il Geheiden ancora vuoto, prima di affollarsi di ministri e dignitari al seguito del Messo Imperiale:


Tutto è pronto per le fasi finali ormai: le decorazioni sono al loro posto e tutti attendono solo l'inizio delle cerimonie


Una bella visione d'insieme:

Con questa immagine la batteria della mia fotocamera mi ha abbandonato... ma per fortuna mi è venuto in soccorso il mio super-tecnologico cellulare giapponese, sebbene la definizione delle immagini non sia proprio la stessa. Però ci si accontenta ;)
Il Messo Imperiale prende posto nel Geheiden, seguito dai vari ministri e dignitari








Arrivano anche gli officianti scintoisti e il momento della cerimonia si avvicina


Tutto è pronto per l'arrivo degli arcieri a cavallo, che dovranno centrare i bersagli mentre sono lanciati al galoppo, ripetendo in parte la prova di abilità già esibita in modo più solenne e completo durante la sosta allo Shimogamo Jinja:





La mia galleria finisce qui, ahimé; fotografare gli arcieri mi è stato impossibile: erano troppo veloci! E anche molto abili! Purtroppo uno di loro è caduto insieme al cavallo: la velocità era davvero elevata e la curva che devono compiere a sinistra del torii di ingresso è stretta e a gomito; la potete vedere in questa ultima foto proprio a sinistra. La cerimonia religiosa vera e propria però si svolge poi all'interno del santuario e non è consentito l'ingresso al pubblico.

Quest'esperienza dell'Aoi Matsuri è stata veramente bellissima: per un momento, contemplando quei costumi e la solennità dei riti, sono riuscita ad estraniarmi da ciò che avevo attorno e a sentire davvero l'atmosfera della festa come è stata mirabilmente descritta da Murasaki Shikibu nelle splendide pagine del suo Genji Monogatari. Mi è dispiaciuto non poter seguire il corteo dal suo inizio e nel suo percorso fino alle fasi conclusive che ho invece potuto vivere al Kamigamo Jinja; è pero davvero difficile, per chi non faccia parte del corteo, seguire il percorso senza perdersi niente e senza rimanere incastrato nel gorgo della folla che invade la città in quest'occasione. Direi che posso ritenermi più che soddisfatta così! Per me poter partecipare all'Aoi Matsuri è già stata la realizzazione di un sogno!

Alla prossima!
Sango

Nessun commento:

Posta un commento