giovedì 29 aprile 2010

Rapaci e purificazione: Kyōto è anche questo

Sabato sembrava una bella giornata, e siamo tornati a Minō per fare una passeggiata nei boschi; putroppo è stata breve perché ha iniziato a piovere e faceva freddo, ma stavolta ho incontrato più scimmie, anche se sono sempre tristi... forse perché, a causa delle multe salatissime, i visitatori del parco non danno più loro da mangiare...




C'è anche il tempo per qualche scatto suggestivo, prima che la pioggia si intensifichi:



La sera mi consolo con una cena in un ristorante tipico giapponese nel centro di Toyonaka, ma gestito da kyotesi (e si vede!!!). Il pasto è composto da diverse pietanze: il crudo, il grigliato, il bollito, il fritto...
Il locale è stato ricavato in un'abitazione tradizionale leggermente ristrutturata, ma conserva ancora lo stile e parte della configurazione originale; i tavoli sono a livello del pavimento quasi, ma non stavamo inginocchiati: stavamo seduti come su una sedia, con le gambe sotto il tavolo, dove il pavimento scendeva giù per almeno 50 cm e i piedi poggiavano su delle tavole ben riscaldate.
Posto qui un paio di foto; la prima ritrae la pietanza bollita e si compone di due tipi di cardi, un involtino di gambero e granchio, e una satoimo, il tutto immerso nel caldo e leggerissimo brodo in cui sono stati bolliti i vari cibi e decorato da un fiore di ciliegio di kamaboko (una pasta di pesce simile al surimi)



Qui potete vedere i mitici onigiri, che tutti da piccoli abbiamo desiderato assaggiare dopo averli visti tra le mani di Ataru, o Ranma, o Sanpei e via dicendo. Ma questi onigiri erano davvero speciali, perché ce li hanno serviti caldi *___* (la cucina di Kyoto è la cucina più varia a particolare del Giappone: hanno un modo molto speciale di preparare e presentare piatti che è unico nel Paese, e devo dire che la adoro davvero!!). La polpetta di riso dalla famosa forma triangolare era ripiena di tonno con un sughetto saporito. Una vera delizia, inaspettata, perché non sono una grandissima appassionata di onigiri, ma ora che li ho assaggiati caldi ho cambiato idea, e vedrò di farli anche io, e di mangiarli caldi naturalmente!




Il giorno dopo tutto cambia: tempo e luogo.
Finalmente è una giornata soleggiata e la temperatura è gradevole! La prima tappa di oggi è un piccolo ristorante a Sakyō-ku, nordest di Kyōto, dove servono solo tagliolini in brodo, con diverse varianti di brodo, a scelta del cliente. Devo dire che erano veramente buonissimi!! Peraltro erano di frumento integrale, quindi ancora più saporiti, e il brodo, misto di maiale e pollo, una vera delizia; ci hanno anche aggiunto nella ciotola un po' di brodo caldo di pollo alla fine, che squisitezza!! (Per chi di voi mi conosce bene non è difficile immaginare quanto ne fossi contenta )



Dopo pranzo io e Yoko ci avviamo a piedi verso la meta della giornata, e camminiamo lungo le sponde del Kamogawa; da kyotese d'adozione quale sono, anche io amo tanto questo fiume, e mi godo ogni attimo della nostra passeggiata sotto un sole che finalmente inizia a scaldare.





L'avifauna che popola il Kamogawa è veramente ricca: aironi cenerini e bianchi, anatre selvatiche di varie specie, piccoli passeriformi, ma soprattutto, sopra la città volteggiano alcuni rapaci abbastanza grossi. Non è rarissimo vedere rapaci in città, anche a Trento capita di vedere delle aquile librarsi nel cielo ad altezze vertiginose, e dalla finestra di casa mia a Nuoro ho spesso visto dei rapaci volteggiare sulla valle sotto il nuraghe. Però... a Kyōto l'esperienza è stata molto diversa, e non solo perché si tratta di Kyōto, ma perché uno di questi suoi pennuti abitanti ci ha regalato per ben due volte l'emozione di vederlo da vicino!! Eh già, una poiana è scesa in picchiata ad un paio di metri da noi, per ben due volte! Tutto è stato così veloce ed inaspettato che non sono riuscita a fotografare questo evento, anche se la seconda volta, con un po' di fortuna, l'immagine sfuocata della poiana giapponese si è fissata nella memoria della mia fotocamera (guardate bene a destra nella foto ;) )



Risalite dal fiume per raggiungere la fermata dell'autobus ci imbattiamo per caso in un sacrario Shintō, il Kumano-jinja: piccolo, ma molto carino, e dedicato a 5 delle divinità Shintō più antiche, tra cui Amaterasu, Izanagi e Izanami.
Nel tempio si trovava un piccolo yaezakura in fiore cresciuto curvo nella ricerca della luce solare, visto che tutto intorno edifici e altri alberi gli gettano addosso ombra continuamente



Alcune fermate con l'autobus 206 e siamo arrivate a destinazione.
La Kiyomizu Michi si arrampica sul pendio della montagna che ospita uno dei templi più belli di Kyōto. La stradina è stretta e in salita, e pullula di negozietti di souvenir e di piccoli punti di ristoro; e la meta non è lontana...



Finalmente sono arrivata a Kiyomizudera - il tempio dell'acqua pura, e la sedicesima tappa del pellegrinaggio Saigoku in onore di Kannon.



La porta d'ingresso Niomon è simile a quelle di altri templi



ma ciò che si trova dopo averla attraversata è veramente unico



La pagoda del tempio è bellissima, e domina la valle sottostante e il cortile del tempio, che è comunque ricco di edifici eleganti e colorati



Ma ancora non siamo entrati nel vivo: i padiglioni più importanti si trovano oltre un'altra porta, meno colorata, ma forse più suggestiva, almeno per me...



Scorcio sulla pagoda e sullo chōzuya da sotto la porta interna che conduce al padiglione principale, l'Hondo, con una sorta di ponte coperto



Ed eccoci nella famosissima terrazza di Kiyomizudera: l'Hondo è infatti costruito sul bordo del costone, e la terrazza che ne è parte integrante è sorretta da un'impressionante struttura in legno che poggia sulla parete della montagna



Il panorama in cui è incastonato il secondo padiglione del tempio, l'Okunoin, è veramente mozzafiato



Le emozioni continuano, e appena dietro l'enorme Hondo di Kiyomizudera c'è una scalinata che porta al Jishu-jinja, un sacrario Shintō dedicato al kami Okuninushi no Mikoto, rappresentato qui da una statua in compagnia del suo fido messaggero, un coniglio (Otaku OT: i più non lo avranno collegato, ma questo coniglio lo abbiamo incontrato nell'ultimo capolavoro della somma Rumiko-sama ;) )



Il Jishu-jinja è un tempio a cui rivolgono le proprie preghiere coloro che chiedono un aiuto nelle faccende di cuore: il kami aiuterà a trovare la persona giusta, e a far sì che una relazione sia duratura e felice... per sicurezza abbiamo pregato in tutti gli altari e anche preso qualche talismano   (non perché cerchiamo la nostra anima gemella, ma perché vogliamo che niente scalfisca il nostro legame con essa^^),  e abbiamo anche camminato ad occhi chiusi da una pietra sacra ad un'altra (che stanno a una decina-quindicina di metri di distanza), come vuole la tradizione: se ci si riesce da soli allora si troverà l'amore senza intoppi e tutto andrà bene, se ci si fa aiutare allora si avrà bisogno d'aiuto anche per trovare e conquistare l'amore, se non si riesce ad arrivare da una pietra all'altra allora l'amore si farà aspettare.
Da notare la ricchezza delle decorazioni



Dopo l'intermezzo Shintō torniamo nel tempio buddhista, e contempliamo il tempio dal padiglione Okunoin: è bellissimo vedere la terrazza dell'Hondo come sospesa sul verde delle tenere chiome degli aceri



Ed ecco il Kiyomizudera skyline



Da qui scendiamo a valle lungo dei sentieri immersi nel verde del bosco e tra i colori e i profumi di diversi fiori, e una volta arrivate in fondo ci riposiamo su una panchina e sotto un tetto veramente molto speciale



Poche decine di metri più in là troviamo ciò che dà il nome al tempio: la sorgente di acqua pura; i fedeli si mettono in fila per poterne bere un sorso. Si crede infatti che bere l'acqua di Kiyomizudera farà esaudire le preghiere rivolte alla divinità. Ci sono degli appositi bicchieri di latta con un bastone per poter attingere l'acqua dai tre rubinetti della sorgente; una volta utilizzato si ripone nello sterilizzatore a raggi ultravioletti posto lì accanto, e ben mimetizzato nella roccia. Ci voleva proprio un sorso di acqua fresca, pura e perfino sacra ^^





Dopo tre ore trascorse al tempio è ora di andare.
Ma presto avrò altre meraviglie da raccontare attraverso le immagini e le poche parole che riesco a trovare il tempo di scrivere...

A presto!!!

Sango

martedì 27 aprile 2010

Gita in montagna

Domenica scorsa era una bella giornata e ne abbiamo approfittato per andare a fare un giro nel famoso parco di 箕面 Mino'o o Minō, prefettura di Osaka. Il parco è stato istituito in epoca Meiji per fornire alla popolazione un luogo di aggregazione e contemplazione immerso nella natura; è famoso per le sue cascate e per i frequenti, e non necessariamente piacevoli, incontri con le scimmie locali, i macachi giapponesi.
E l'incontro non si fa aspettare tanto: un macaco assai timido e dallo sguardo un po' triste e rassegnato ci aspetta al parcheggio:



Subito dopo, al termine di una piacevole passeggiatina nella parte alta del parco giungiamo all'attrazione principale, ovvero la 箕面の滝 la cascata di Minō:







Una volta presi un po' di spruzzi abbiamo iniziato la discesa lungo sentieri molto suggestivi seguendo il fiume che scorre giù dalla cascata:





Ma la vista per me più suggestiva in questo parco sono stati gli aceri che avevano appena rimesso il vestito primaverile: il verde brillante e gioioso delle tenere foglie nuove colma veramente l'animo di gioia e serenità:





I rami intrecciandosi tra loro formavano una volta veramente speciale, una cattedrale della natura:





E il contrasto del verde brillante con l'ombra scura della foresta profonda e fitta è quanto di più tipicamente giapponese potessi sperare di trovare in un bosco; questa foto mi piace anche perché l'intreccio dei rami forma un arco a sesto acuto proprio come nelle cattedrali medievali in stile gotico (il medievismo si sta ormai cronicizzando in me, temo non ci sia cura XDD):



La risalita verso l'ingresso lungo l'altra sponda del fiume offre altri scorci suggestivi:



e mi regala la gioia di una colonia di iris selvatici bianchi:



Ma la gita non finisce qui: ad un paio di chilometri si trova il tempio buddhista di 勝尾寺 Katsuo-ji o tempio della vittoria, che costituisce la 23a tappa del pellegrinaggio Saigoku attraverso i templi dedicati a Kannon che sono ben 88 sparsi per il Paese!
Ecco la porta del tempio, incorniciata da un bellissimo shiradezakura e circondata da un laghetto:





Sul laghetto hanno anche costruito un piccolissimo sacrario Shintō in una cornice molto suggestiva, per quanto chiaramente artificiale, non originaria del tempio che è invece molto antico:



Ecco la protagonista cui è dedicato tanto splendore: Kannon, e sullo sfondo la pagoda, o 多宝塔 tahoto in giapponese, che solitamente è l'edificio che contiene il tesoro del tempio, e il cui accesso è consentito solo ai prelati più alti



L'ascesa verso gli edifici del tempio è accompagnata da dei bellissimi shidarezakura in fiore:



Un'altra caratteristica per cui il Katsuo-ji è famoso sono le bambole 達磨 Daruma, nome giapponese di Bodhidharma, discepolo di Buddha e fondatore dello Zen. Sono delle bamboline rotonde senza braccia né gambe, perché la leggenda narra che un monaco abbia passato tanto tempo immobile a meditare che gli sarebbero poi cascate le membra. L'usanza vuole che il fedele si procuri una daruma con gli occhi non disegnati e dipinga un occhio nel momento in cui chiede una grazia alla divinità; il secondo occhio verrà dipinto all'esaudimento della preghiera.



Questa è la campana principale del tempio che i fedeli fanno rintoccare una volta sola per richiamare l'attenzione della divinità sulla propria preghiera: questa campana risuona in tutta la valle, l'effetto è veramente suggestivo, e non è facile farla rintoccare una volta sola, almeno non per me che sono piccina XD



La visuale sulla valle dalla parte alta del tempio è mozzafiato



La pagoda vista da vicino:



Ancora bellissimi ciliegi in fiore





E infine, una ciotola calda di buonissimi 山菜うどん Sansai udon, ovvero udon con prodotti tipici della montagna, quali funghi ed erbette, veramente molto buoni!



Anche per questa volta ho scritto poco, ma ho pubblicato un bel po' di foto^^

Alla prossima di nuovo da Kyōto!!

Sango