venerdì 19 marzo 2010

Eccomi in Giappone!

Potrei dilungarmi a dirvi quanto io ami questo Paese e quando e per quanto abbia desiderato venirci, e soprattutto venire qui, a Kyōto, una città che per qualche motivo sconosciuto mi ha colpita fin da bambina, anche se non l'avevo mai vista... Nella mia mente era un posto fantastico, pieno di templi antichi e giardini, che un giorno avrei visitato, perché sapevo di appartenevi in qualche modo.
Ci sono voluti un po' di anni (non intendo dire quanti, se no svelo la mia veneranda età u.u), ma ce l'ho fatta finalmente: sono in Giappone, sono a Kyōto e descrivere quello che provo è per me molto difficile, quindi cercherò almeno di dare un resoconto stile "diario di bordo" ;)

Come potete immaginare all'arrivo ho avuto mille cose da fare e da sistemare e quindi mi ci è voluto un po' prima che potessi dedicarmi al blog, e quindi recupero in sintesi gli avvenimenti dei primi giorni; anche perché non è successo niente di speciale, e non ho visto niente di speciale XD
12 marzo, ore 7:00: volo Olbia-Roma;
ore 14:30: volo Roma-Dubai-Osaka
13 marzo, ore 17:20: arrivo a Kansai Int'nl Airport, Osaka. Sono in Giappone!!
La prima impressione è che Osaka è una città immensa, un po' triste; una selva di grattacieli grigi che non trasmette alcun senso di umanità, per non parlare del millenario spirito della civiltà giapponese... è ovvio che per questo devo attendere ancora un po'...
Giunta in albergo sono subito catapultata nella vita giapponese: ho un biglietto omaggio per una onsen che si trova a 10 metri dall'ingresso dell'albergo *__* Naturalmente non ho la minima intenzione di farmi sfuggire un'opportunità del genere e quindi corro subito a fare il mio primo bagno... ai bagni pubblici!!! (Off Topic per i miei colleghi otaku: già, proprio quelli in cui si recavano Kyoko e Godai, o Ranma, Akane & co.; solo che qui Happosai avrebbe avuto grossi problemi a intrufolarsi nella vasca delle ragazze XDD le due aree erano proprio ben separate!!) Quando entro nella sezione femminile e vado allo spogliatoio vengo raggiunta da altre due ragazze, e da neofita di questa interessantissima abitudine giapponese le osservo e le imito, ovvero mi spoglio, metto tutto nell'armadietto, lo chiudo a chiave, e mi dirigo verso i bagni con in mano gli asciugamani che mi hanno consegnato alla reception. Il rito giapponese del bagno serale comprende due fasi: 1) la doccia, ovvero un potente strigiolamento di tutto il corpo con lavaggio di capelli annesso, ci si strigiola per benino, e poi ci si risciacqua per bene; questo perché così non si insozza la vasca nella quale devono immergersi anche tutti gli altri. Ci si può portare i vari saponi e detergenti da casa volendo, ma ci sono grossi flaconi di docciaschiuma, shampoo e balsamo di ottima qualità in ognuno dei rubinetti. Piccola nota esplicativa sulla doccia giapponese: non ci si fa la doccia in piedi, ma seduti su uno sgabellino di legno o plastica, seduti di fronte ad uno specchio sotto il quale c'è il rubinetto e alcune mensole per i saponi e per l'immancabile catino (che in questo caso era di plastica, ma nelle stazioni termali tradizionali è di legno; otaku OT: voi sapete bene di cosa parlo^^). 2) Una volta terminata la doccia ci si immerge nella vasca dove l'acqua è decisamente calda, almeno 50°C, probabilmente anche di più. La sensazione è stupenda (a parte la mia pressione bassa che non mi consente di fare un bagno lunghissimo...), si galleggia benissimo, e siccome l'acqua non è stagnante ma continuamente alimentata dalla sorgente, si forma come un vortice, perciò è consigliabile ancorarsi bene con le braccia. Dopo aver sguazzato per benino si esce, ci si asciuga, ci si riveste e si passa in una sezione del bagno in cui ci si può asciugare i capelli (ci sono phon per tutti!).
Mi sono dilungata un po', mi rendo conto, ma credo che valesse la pena descrivere un rito che la maggior parte dei giapponesi compie ogni giorno, che sia a casa propria o ai bagni pubblici, o, per i più fortunati, alle terme vere e proprie. Credo che questa sarà per me un'abitudine molto difficile da abbandonare al ritorno in Italia XDD
Domenica 14 marzo: Yoshiko-san e suo marito David mi accompagnano in auto alla residenza temporanea dell'università dove avrei dovuto trascorrere qualche giorno e che si trova a metà strada tra Osaka e.... Kyōto. Il campus si trova alla periferia di Hirakata, più vicino al centro di Nagao che a quello di Hirakata in realtà. Lì trascorro una notte, e il giorno dopo, per alcuni disguidi logistici, Yoshiko-san decide che starò a casa loro, e quindi torno a Tōyonaka, Osaka.
Il paesaggio viaggiando da Osaka verso Kyoto cambia notevolmente: compaiono le colline e le montagne e la strada sale leggermente incuneandosi tra valli ricoperte da fittissime foreste di conifere inframmezzate qua e là da aceri e altre latifoglie (notare qui l'influenza paterna u.u). Nagao è un paese abbastanza piccolo, fatto di salite e discese, e con un tempio buddhista, lo Shōshun-ji, dentro il quale non sono potuta entrare perché l'orario di apertura al pubblico era ormai trascorso, ma del quale ho potuto osservare almeno parte del giardino. Non so a chi sia dedicato il tempio, ma intanto ho fatto qualche foto^^
Ci sono 2 statue speculari a guardia del vialetto d'ingresso, questa è la statua di sinistra:



Questa è una delle porte d'ingresso al tempio:


Lungo il perimetro esterno dell'area del tempio sono posti a intervalli regolari molti Jizō, come questo^^ Ognuno rappresenta una funzione diversa, non so quale sia la funzione di questo particolare Jizō, ma era tanto carino^^ e come vedete, i fedeli si prodigano a confezionare vestitini, e spesso lasciano una tazza di tè o una ciotolina di cibo, oltre a fiori e altri regalini



Aggiungo un'altra foto per i miei colleghi otaku^^
Mi sono fatta delle belle risate XD altro che epoca Sengoku XDD guardate un po' come sbarca il lunario la nostra ex-studentessa di terza media...






English version coming soon!

5 commenti:

  1. Well, Simona. Google translate is a wonderful thing,for those of us who can't wait for the English version;-)God to hear that you made it there, safe and sound:-)
    Hanne

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  2. grande Sango!!! ;)

    hai già provato i mitici bagni pubblici! *_*

    mi sono documentato su Kagome! xD è una azienda giapponese che si occupa di slow food! xDD

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  3. HypnoDisk (Ivan)20 marzo 2010 02:32

    fantastico *_* ahah la lattina con scritto Kagome xD

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  4. Sì^^ pensa che mi sono comprata anche gli yogurt Kagome XDD

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  5. xXDedySango chanXx25 marzo 2010 16:43

    Troppo forte la lattina Kagome XDD
    Che bello,mi sono appassionata così tanto del Giappone che un giorno mi piacerebbe andarci pure io^^
    Comunque la lingua è difficile??
    Comunque ti mando tanti bacioni e saluti dall'Italia,speriamo che arrivino,lontane come siamo XD
    Ciao
    un grosso abbraccio!!!!

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